Il progetto

“L’Italia è il nostro partner naturale perché qui tutti parlano italiano e perché i nostri stili di vita sono gli stessi dell’Italia dei vostri nonni.” Edi Rama

Il progetto CipmoMEDITERRANEO. LO SPECCHIO DELL’ALTRO” è stato accolto con grande entusiasmo dal corpo docente e dagli studenti, in quanto foriero di arricchimento per il PTOF di una scuola fortemente multiculturale quale il Bertarelli Ferraris; appariva ed è stata un’attività specialistica per l’attivazione di una mentalità interculturale; sarebbe stato possibile “normare” le tante attività educative didattiche tradizionali con attività di ricerca integrate e intereagenti che permettono, crediamo, la crescita personale e della comunità scolastica. Il Progetto nato per sperimentare nuove azioni di educazione alla cittadinanza e di formazione all’Intercultura, ha legato il Bertarelli alla quarta sponda del Mediterraneo, l’Albania con la prestigiosa “Petro Nini Luarasi School“.
I giornali e le nostre colleghe albanesi ci dicono che in Albania più di 20mila italiani fanno business, lavorano, e studiano. Le Università italiane – Cattolica, Federico II per es.- sono presenti a vario titolo a Tirana, ed infine in Italia vivono centinaia di migliaia di albanesi. E’ apparsa inoltre un’ottima occasione anche per la vocazione turistica del Bertarelli, indagare possibilità di soggiorno sulle coste balcaniche.

Il gemellaggio degli studenti si è svolto parallelamente ad un percorso di formazione che ha fornito strumenti critici ai docenti, per la comprensione dei contesti socio-politici del Medio Oriente e del Mediterraneo; in classe tutto il cdc ha collaborato ad un approfondimento della tematica “Albania” con lezioni extra di geo-storia, geo-politica, arte e letteratura; gli studenti della 4^TA hanno deciso di usare wapp per dialogare con libertà con i nuovi amici di tastiera. Sono stati attivati alcuni gruppi di lavoro/studio e ricerca – azione che, su indicazioni fornite dai docenti referenti, hanno portato alla stesura di un diario di bordo, alla realizzazione di un sito web e a ricerche mirate sul paese gemellato; tutto questo materiale è valido per la valutazione formativa.

Prossimo passo il viaggio per stringersi la mano non solo virtualmente.

prof.sse G.Nicodemi, M.Sammarco

Il progetto visto dagli studenti di 4^TA

I prof insistono da anni a farci vedere la nostra scuola come un laboratorio di integrazione, luogo di convivenza pacifica tra genti diverse, perciò abbiamo scelto di aderire al progetto non proprio a scatola chiusa ma già con una mentalità di apertura. Non sapevamo quale paese ci sarebbe toccato in sorte…ma neanche loro sapevano chi avrebbero ricevuto nel pacco dono organizzato dal CIPMO!

Quando è arrivata l’Albania siamo rimasti un pò spiazzati perché immaginavamo un paese orientale oltre il Mediterraneo. Un ripasso di geografia e qualche anticipazione sul programma di storia e abbiamo scoperto i tanti perché; in ordine sparso: studiano Dante, studiano l’italiano, amano le vacanze, conoscono il nostro paese dal ventennio fascista, …

Qualche libro, -in verità sono per la prossima estate… -, suggerito dai prof, una mostra di fotografie che ci mostrava l’Albania tra metà XIX e XX secolo e tanto wapp hanno fatto il resto.

E’ mancato l’incontro promesso e desiderato a Strasburgo ma abbiamo speranza che una volta risolto il problema del Kosovo, potremo riprovarci. Intanto stiamo organizzando per andare in Albania ed ospitare chi avrà piacere di scoprire Milano. Gli articoli seguenti vogliono essere un invito ai nostri amici di tastiera perché prendano un aereo e scendano presto a Malpensa!

la classe 4^TA

“Vittime” dello Shopping a Milano

La città di Milano è conosciuta come capitale mondiale della moda e anche per questo motivo, noi giovani milanesi siamo molto attenti al look; inoltre dal web e dalla televisione siamo bombardati con pubblicità che ci ricordano continuamente che la moda ha un ruolo importante nella vita di tutti noi. Solitamente la moda viene dettata dagli stilisti o dalle persone famose: indossando un nuovo capo o un vestito di un determinato colore catturano l’attenzione dei giovani e li spingono a comprare quel tipo di vestito o quella scarpa o a farsi quel taglio di capelli. Un classico esempio è Chiara Ferragni, la fashion blogger ed influencer più seguita del momento.

Nella nostra città sono presenti stili d’abbigliamento molto diversi tra di loro, ma alcuni di questi prevalgono rispetto ad altri. Se i nostri amici albanesi venissero a trovarci, tappa sicura – ma soltanto per ammirare le lussuose e a volte stravaganti vetrine – sarebbe il cosiddetto Quadrilatero della moda: Via Monte Napoleone, Via Manzoni, Via della Spiga e Corso Venezia – splendide strade dove i migliori stilisti di moda offrono le loro straordinarie creazioni. Per acquistare negli showroom e nelle boutique di queste vie, gli amanti dello shopping giungono da tutto il mondo. Cuore del quartiere è via Monte Napoleone, considerata tra le vie più costose e prestigiose al mondo al pari dell’Avenue des Champs Elysees di Parigi o della Fifth Avenue a New York. Non sono negozi per le nostre tasche per cui, dopo esserci lustrati gli occhi con Armani, Gucci, Prada, Dolce e Gabbana, ci spostiamo in Corso Vittorio Emanuele, che collega Piazza Duomo a Piazza San Babila. Sotto i portici – comodi negli inverni piovosi – troviamo i brand più sportivi come Zara, H&M, Tezenis. Altra zona dove vi porteremo è Corso Buenos Aires un immenso centro commerciale a cielo aperto: qui sono grandi magazzini, ristoranti, bar, gelaterie, librerie, oltre che negozi di molte celebri firme dell’abbigliamento. Ha un problema, non è solo pedonale, perciò saremo costretti a fare un po’ a zig zag nel traffico.

Torniamo a noi: per quanto riguarda i ragazzi la tendenza del momento è l’abbigliamento sportivo ma griffato, il cosiddetto casual.I maschi amano indossare i pantaloni della tuta (perché comodi) oppure jeans attillati, magliette semplici e felpe con cappuccio. Alcuni aggiungono al loro look accessori firmati come cinture di note marche come Gucci, Versace e Louis Vuitton. Il negozio più gettonato nel mondo maschile è Foot Locker, all’interno del quale si possono trovare diverse marche di scarpe, sneakers e abbigliamento come Kappa, Adidas, Nike, Fila, Puma etc.

Le ragazze invece prediligono abbinare i jeans, che siano stretti o a zampa d’elefante, ad una semplice maglietta o a dei crop top. I negozi più frequentati sono Bershka, Stradivarius, Tall Wejl e Pull&Bear: negozi di tendenza con prezzi contenuti così le ragazze riescono a concedersi qualche capo in più. Un’altra cosa che fa molta tendenza tra noi giovani sono le scarpe. Le marche più gettonate del momento sono Nike, Adidas e Fila ma se si vuole puntare a qualcosa di più esclusivo e costoso Alexander McQueen, Gucci e Louis Vuitton sono sicuramente le più vendute. Seguire la moda è sicuramente interessante e può aiutare noi giovani a sentirci più belli, ma tutti dovrebbero cercare di avere un proprio stile, soprattutto per contraddistinguersi dalla massa.

A.Mortali, F.Martelli, M.Pizzochera, A.Unida

Shopping in Milan

The city of Milan is known all over the world as the capital of fashion and for this reason too, the young Milanese do care about to the look; moreover, from the web and from television we are bombarded with advertisements that constantly remind us that fashion has an important role in the lives of all of us.  Usually fashion is dictated by fashion designer or famous people: wearing a new garment or a dress of a certain color catches the attention of young people and pushes them to buy that type of dress or that shoe or get that haircut. A classic example is Chiara Ferragni, the most followed fashionblogger and influencer of the moment. 

In our city there are very different styles of clothing, but some of them prevail over others. If our Albanian friends came to visit us, certainly we would stop – but only to admire the luxurious and sometimes odd shop windows – in the so-called Fashion Quadrilateral: Via Monte Napoleone, Via Manzoni, Via della Spiga and Corso Venezia – splendid streets where the best designers of fashion offer their extraordinary creations. Shoppers come from all over the world to buy in showrooms and boutiques in these streets. The heart of this area is via Monte Napoleone, considered one of the most expensive and prestigious streets in the world, as well as the Avenue des Champs Elysees in Paris or Fifth Avenue in New York. 

They are not shops for our pockets, so after having glazed our eyes with Armani, Gucci, Prada, Dolce and Gabbana we move to Corso Vittorio Emanuele, which connects Piazza Duomo to Piazza San Babila. Under the arcades – comfortable in rainy winters – we find the most sporting brands like Zara, H&M, Tezenis. Another area where we will take you is Corso Buenos Aires, an immense open-air shopping center: here are department stores, restaurants, bars, ice cream parlors, bookstores, as well as shops with many famous clothing brands. It has a problem, it’s not just pedestrian, so we’ll be forced to zigzag a bit in traffic. 

Let’s get back to us: as far as boys are concerned, the trend of the moment is sportswear but made by designer, the so-called casual. Boys  like wearing wear sweatpants (because they are comfortable) or tight jeans, simple T-shirts and hooded sweatshirts. Some add accessories to their look, such as belts by famous brands such as Gucci, Versace and Louis Vuitton. The most popular store in the boys world is FootLocker, where you can find different brands of shoes, sneakers and clothing like Kappa, Adidas, Nike, Fila, Puma etc. The girls prefer matching  jeans, whether tight or flared, with a simple T-shirt or crop top. The most popular shops are Bershka, Stradivarius, TallWejl and Pull & Bear: trendy shops with reasonable prices so the girls can  indulge with some more items. Very trendy among us young people are shoes. The most popular brands of the moment are Nike, Adidas and Fila, but if you want something more exclusive and expensive, Alexander McQueen, Gucci and Louis Vuitton are certainly the best sellers. 

Following fashion is certainly interesting and can help us young people to feel more beautiful, but everyone should try to have their own style, especially to distinguish themselves from the crowd. 

A.Mortali, F.Martelli, M.Pizzochera, A.Unida 

A spasso tra chiese e musei

A differenza di quello che si può pensare, noi ragazzi possiamo essere interessati alla cultura e Milano ne è ricca. Qui proponiamo un breve itinerario per studenti come noi che ci volessero venire a far visita!

Una tappa obbligatoria è il Duomo, una tra le più belle cattedrali gotiche d’Europa, la cui costruzione è durata cinque secoli e non è ancora terminata. La leggenda, macabra e dolce al tempo stesso, narra di una dama in viaggio di nozze, che spaventata dalle statue e dai gargoyle mostruosi posti sulla copertura e angosciata dalla sua gravidanza illegittima, decise di suicidarsi, scomparendo tra le guglie del Duomo. Il suo corpo non fu mai ritrovato e si dice che ancora oggi possa essere vista nelle fotografie nuziali, dietro agli sposi, vestita di nero. Non c’è da aver paura però, vuole solo augurare un buon matrimonio.

Passando per la Galleria Vittorio Emanuele, una galleria commerciale coperta costruita in un’epoca in cui Milano era molto più umida e piovosa, non potete non fare un “giro” sul mosaico del toro portafortuna, e dopo aver ammirato le vetrine del salotto buono della città, sbucherete in Piazza della Scala, dove si trova il teatro lirico più famoso al mondo. Sempre in zona potrete visitare San Bernardino alle Ossa, una chiesa decisamente inquietante, in stile Barocco e decorata internamente da ossa umane. Altra tappa essenziale è Santa Maria delle Grazie, nella omonima piazza, opera dell’architetto Bramante; nel refettorio si trova il famosissimo Cenacolo di Leonardo Da Vinci (nel caso in cui foste interessati a vederlo, vi consiglio di prenotare con largo anticipo).

Il tour continua in Piazza Affari con il palazzo Mezzanotte – Borsa di Milano -, simbolo dell’economia Italiana che però nelle sue viscere nasconde i resti del teatro della Mediolanum capitale dell’Impero Romano nel III secolo. Al centro della piazza è posta una scultura piuttosto “curiosa” – dal nome L.O.V.E. – che rappresenta una mano con tutte le dita mozzate, eccetto il dito medio!

Importantissimo a Milano è, ovviamente, il castello Sforzesco, antica residenza degli Sforza, signori di Milano dopo i Visconti, risalente al 1400. Oggi è sede di importanti musei e icona di Milano. Dopo aver ammirato i suoi tesori (dipinti, sculture, arazzi, armi e strumenti musicali), ci potremo riposare nel parco più grande di Milano. Altra tappa sarà la celebre Basilica di Sant’Ambrogio, nell’omonima piazza, alla sua sinistra si trova la colonna del Diavolo. Questa presenta due fori che secondo la leggenda furono prodotti dalle corna del Diavolo, durante una lotta tra quest’ultimo e sant’Ambrogio.

Anche per gli amanti dei musei il “buffet” è vasto, tra i musei principali ci sono la Pinacoteca di Brera (con opere che vanno dal XIII al XIX secolo es. Mantegna, Giambellino, Caravaggio) e vi consigliamo di fare anche un salto alla Pinacoteca Ambrosiana dove è esposto il cartone di Raffaello (da poco restaurato) per la Scuola di Atene affrescata nei Musei Vaticani. Per gli amanti dell’arte del XX secolo di fianco a Palazzo Reale è il Museo del ‘900 con opere per es. di Burri, Fontana e Pistoletto

Possiamo ben dire che Milano è una città affascinante e le possibilità di visite culturali non mancano di certo!

D.Gonzalez, A.Susani, L.Margoni, L.Uderzo

“Polentoni” solo a parole

Milano, metropoli del nord Italia, offre un’ampia varietà di sport praticabili indoor o outdoor: campi di calcio, basket, rugby, pallavolo, tennis, piste per atletica, ippodromi, velodromi e piste ciclabili per i meno atleti.

Milano è famosa perché ospita uno tra gli stadi più grandi in Europa e tra i più famosi al mondo, è il Giuseppe Meazza e conosciuto dai milanesi come San Siro. Vi giocano le due squadre cittadine che sono il Milan e l’Inter, a volte vi gioca anche la nazionale italiana, ma è utilizzato anche per concerti e manifestazioni di vario genere. Questo stadio ha una capacità di 80.000 spettatori ed è stato inaugurato nel 1926 .

Nello stesso quartiere, vicino allo stadio, troviamo l’ippodromo di San Siro, dove hanno luogo le gare di ippica, è stato inaugurato nel 1920 ed ha una capacità di 20.000 spettatori. Emblema del tempio del galoppo milanese è il Cavallo di Leonardo da Vinci genio delle arti, celebrato quest’anno a Milano per i 500 anni dalla morte.

Il basket è uno sport molto seguito dai milanesi grazie alla squadra “Olimpia Milano” che veste i colori biancorossi. E’ una delle più ammirate e vincenti d’Europa e la più forte d’Italia; nel suo palmares vanta infatti 28 scudetti e 6 Coppe Italia. Il Palazzetto, il Mediolanum Forum, si trova ad Assago, nella periferia sud della città.

A Milano è molto seguito il rugby ed è praticato dai ragazzi nei campi che si trovano nelle periferie. La prima squadra cittadina si esibiva però all’Arena Civica, già Anfiteatro Napoleonico oggi monumento nazionale, tutelato dalla soprintendenza alle Belle Arti; ha una capacità di 10.000 spettatori. L’edificio ha la forma di un anfiteatro, ispirandosi al Colosseo di Roma. Attualmente i ragazzi di molte scuole della città e dei dintorni di Milano qui gareggiano partecipando a giochi sportivi e svolgendovi raduni di atletica o di ginnastica.

La squadra che rappresenta la città di Milano nell’ambito della pallavolo si chiama “Volley Milano” fondata nel 1999, il suo campo si trova ad Assago (stesso stadio del basket). Ha una nutrita tifoseria per via dei numerosi titoli che ha vinto e per i tornei con esito positivo.

Simbolo sportivo di Milano è la “Stramilano”, una maratona alla quale chiunque può partecipare correndo 21km – la classica Stramilano – o la Stramilanina di 10 km o ancora la Half Marathon di 5 km. Scendono in strada migliaia di atleti, italiani e internazionali e migliaia di appassionati maratoneti. Il percorso è aperto a tutti, senza nessuna limitazione. Per il ciclismo, quando si svolge il Giro d’Italia (corsa ciclistica che dovrebbe attraversare tutta l’Italia) c’è una tratta che va da Sanremo a Milano, dove i ciclisti attraversano il centro della città.

A Milano si praticano molti sport al chiuso e le palestre private – es. GetFit, Jet Fit, Virgin Active – sono capillari sul territorio così come le piscine comunali dove praticare agonismo o semplici corsi di natazione e che durante l’estate aprono gli spazi esterni per la tintarella. A Milano puoi usufruire dei parchi pubblici dove spesso le persone fanno footing e corrono seguendo il percorso del parco, in alcuni parchi ci sono degli attrezzi con i quali puoi allenarti. I parchi dove si svolgono queste attività sono in primis l’Idroscalo – il mare di Milano – Parco Nord, Parco Sempione e Parco Forlanini .

A.Palmieri, C.Rademaker, S.Sgamelotti, L.Trivinos

A cultural itinerary

Unlike what you might think, we kids can be interested in culture and Milan is very rich in this field. Here we offer a short itinerary for students like us who would like to come and visit! The “Duomo” is a one of the most important landmark in Milan. It is one of the most beautiful Gothic cathedrals in Europe, whose construction lasted five centuries and has not yet ended. The legend, macabre and sweet at the same time, tells of a lady on her honeymoon, who frightened by the monstrous statues and gargoyles placed on the roof and distressed by her illegitimate pregnancy, decided to commit suicide, disappearing among the spiers of the Duomo.

Her body was never found and it is said that even today she can be seen in the wedding photographs, behind the bride and groom, dressed in black. There is no fear, however, she just wants to wish a good marriage.

Passing through the Galleria Vittorio Emanuele, a covered shopping arcade built at a time when Milan was much more humid and rainy, you can’t miss a tour of the lucky bull’s mosaic, and after admiring the windows of the city’s parlor, you will come out in Piazza della Scala, where the most famous opera house in the world is located. Also in the area you can visit San Bernardino alle Ossa, a decidedly disturbing church, in Baroque style and decorated internally with human bones.

Another essential stop is Santa Maria delle Grazie, in the square of the same name, by the architect Bramante; in the refectory there is the famous Cenacolo by Leonardo Da Vinci (in case you are interested in seeing it, I suggest you book well in advance).
The tour continues in Piazza Affari with the Mezzanotte building – Milan Stock Exchange – a symbol of the Italian economy, which however hides the remains of the Mediolanum theater capital of the Roman Empire in the 3rd century. At the center of the square is a rather “curious” sculpture – named L.O.V.E. – which represents a hand with all the fingers severed, except the middle finger!

The Sforza Castle, an ancient residence of the Sforzas, lords of Milan after the Viscontis, dating back to the 1400s, is obviously very important in Milan. Today it is home to important museums and icon of Milan.
The famous Basilica of Sant’Ambrogio is located in the square of the same name, to its left is the Devil’s column. This has two holes that according to legend were produced by the horns of the Devil, during a fight between the latter and Saint Ambrose.
Even for museum lovers the “buffet” is vast, among the main museums there are the Pinacoteca di Brera (with works ranging from the 13th to the 19th century e.g. Mantegna, Giambellino, Caravaggio) and I suggest you also to pop round the Pinacoteca Ambrosiana where Raffaello’s cartoon for the Athens School frescoed in the Vatican Museums is exhibited. For lovers of twentieth century art alongside the Palazzo Reale is the Museum of the ‘900 with works e.g. by Burri, Fontana and Pistoletto.
We can really say that Milan is a fascinating city and the possibilities for cultural visits are certainly not lacking!

D.Gonzalez, A.Susani, L.Margoni, L.Uderzo

“Polentoni” just in words

Milan, the metropolis of northern Italy, offers a wide variety of sports that can be practiced indoors or outdoors: football, basketball, rugby, volleyball, tennis, athletics tracks, racetracks, velodrome and cycle paths for the less athletics.

Milan is famous because it hosts one of the largest stadiums in Europe and among the most famous in the world, is the Giuseppe Meazza and known by the Milanese as San Siro. The two city teams that are Milan and Inter play in it, sometimes the Italian national team plays there, but it is also used for concerts and various events. This stadium has a capacity of 80,000 spectators and was inaugurated in 1926. In the same neighbourhood, near the stadium, we find the San Siro racecourse, where horse racing competitions take place; it was inaugurated in 1920 and has a capacity of 20,000 spectators. The emblem of the Milan gallop temple is Leonardo da Vinci’s Horse. This year in Milan for the 500th anniversary of Leonardo’s death there are many celebrations.

Basketball is a sport much followed by the Milanese thanks to the “Olimpia Milano” team that wears the red and white colors. It is one of the most admired and winning in Europe and stronger than Italy; in its palmares it boasts 28 championships and 6 Italian Cups. The Palazzetto, the Mediolanum Forum, is located in Assago, in the southern outskirts of the city.

Rugby is very popular in Milan and is practiced by the boys in the camps located in the suburbs. However, the first city team performed at the Arena Civica, formerly the Napoleonic Amphitheater, today a national monument, protected by the Superintendency of Fine Arts; it has a capacity of 10,000 spectators. The building has the shape of an amphitheater, inspired by the Colosseum of Rome.

Currently the boys of many schools in the city and the surroundings of Milan compete here by participating in sports games and holding athletic or gymnastics rallies.

The team that represents the city of Milan in the field of volleyball is called “Volley Milan” founded in 1999, its field is located in Assago (same stadium as basketball). He has a lot of fans because of the numerous titles he has won and for the tournaments with a positive outcome.

The sporting symbol of Milan is the “Stramilano”, a marathon to which anyone can participate by running 21km – the classic Stramilano – or the Stramilanina of 10 km or the Half Marathon. Thousands of Italian and international athletes and thousands of passionate marathon runners take to the streets. The route is open to everyone, without any limitation.

For cycling, when the Giro d’Italia takes place (a cycling race that should cross the whole of Italy) there is a section that goes from Sanremo to Milan, where cyclists cross the city centre. In Milan many indoor sports and private gyms are practiced – e.g. GetFit, Jet Fit, Virgin Active – are capillaries on the territory as well as the communal swimming pools where to practice competitive spirit or simple courses of swimming and that during the summer open the external spaces for the suntan.

In Milan you can use public parks where people often jog and run along the park path, in some parks there are tools where you can train. The parks where these activities take place are Idroscalo, Parco Nord, Parco Sempione and Parco Forlanini.

Often during the weekend or when it is hot, the Milanese take the opportunity to take the bicycle and take long rides throughout the city, sometimes using the equipment (helmet and anti-fall suit), but spent doing it at their own risk.

A.Palmieri, C.Rademaker, S.Sgamellotti, L.Trivinos

Gastronauts in Milan

Food, food and food again. Food and cooking have now become everyone’s love, an essential element that no one can do without. Now, with friends, we talk more about food than the rest! If we are at the table we all take pictures of delicacies and post on Instagram (foodporn!)
Just turn on the television and you see dozens and dozens of food programs, and as a result sometimes you don’t have time to finish the program you’re already starting to eat.
Milan is a big city, this is why you can find any kind of food, but it’s better to start with the great typical dishes, the backbone of the menu for foreign guests.
For rice lovers, on the menu there is the “risotto alla milanese” which is a famous yellow dish because of saffron use.
Meat, on the other hand, is the protagonist of the casoeûla, a strong and substantial dish that is the protagonist of numerous autumn festivals, made up of the poorest cuts of pork and the cabbage; we cannot forget the Milanese schnitzel, the most traditional one is bony and quite high, whereas the sister called “elephant ear” is as thin as a thin slice of cheese! We don’t like imitations and the real one can only be found in Milan.
As for the dessert, the king is the panettone (we also invented a Re Panettone event, which hosts the best pastry chefs in Italy); in Milan it is not a simple tradition, it is the quintessential characteristic dessert in Milan. There is a real school of thought (and palate) that in the Christmas chatter materializes in the question “who do you take it from?
Our city is multicultural and its restaurants are the clear demonstration of this: let’s just mention a few because otherwise the list would be endless! We will start with sushi (Chinese / Japanese cuisine) which is loved by most young people.
Speaking of China, there is a neighborhood in Milan – Via Paolo Sarpi – called “China Town” where you can find many Asian delicacies (Chinese, Japanese, Thai).
A few years ago, the American fast food (Jollibee, Red Flag, CooCoo and Bulaluhan), American (FiveGuys, Domino’s Pizza, Mama Burger) have become numerous. The Turks are playing separately with rotisseries that present different types of kebabs, falafels, etc.
We can eat Eritrean in the neighborhood of Porta Venezia, South American in Via Padova but also Lebanese, Russian, Afghan, whatever cuisine is present without forgetting the Italian tradition in general and in particular Campania and Puglia.
Buon Appetito … and take pictures of the dishes, please!

M.Andriani, M.Cacchione, R.Medina, C.Abital

Gastronauti a Milano

Food, food e ancora food. Il cibo e la cucina sono diventati ormai l’amore di tutti, un elemento essenziale di cui nessuno può fare a meno. Ormai, con gli amici, si parla più di cibo che del resto! Se siamo a tavola facciamo tutti foto alle prelibatezze e postiamo su Instagram (foodporn!).  Basta accendere la televisione e si vedono decine e decine di programmi sul cibo, e di conseguenza a volte non hai tempo di finire il programma che stai già iniziando a mangiare.

Milano è una grande città, motivo per cui si riesce a trovare qualsiasi tipo di cibo, però meglio iniziare dai grandi piatti tipici, la spina dorsale del menu per ospiti stranieri

Per gli amanti del riso, nel menù c’è il risotto alla milanese che è un piatto famoso in tutta Italia color giallo per l’uso dello zafferano. La carne invece è la protagonista della casoeûla , piatto forte e sostanzioso protagonista di numerose sagre autunnali, composto dai tagli più poveri del maiale e dalla verza; non possiamo dimenticare la cotoletta alla milanese, la più tradizionale si mostra ossuta e piuttosto alta mentre la sorella chiamata “orecchia d’elefante”, è sottile come una sottiletta! Le imitazioni non ci piacciono e quella vera possiamo trovarla solo a Milano.

Per quanto riguarda il dessert, il re è il panettone ( ci siamo inventati anche una manifestazione Re Panettone, che raccoglie i migliori pasticceri d’Italia); a Milano non è una semplice tradizione, è il dolce caratteristico per antonomasia. Esiste una vera e propria scuola di pensiero (e di palato) che nelle chiacchiere natalizie si concretizza nella domanda “tu da chi lo prendi?

La nostra città è multiculturale e i suoi ristoranti ne sono la dimostrazione evidente: accenniamo solo ad alcuni perché altrimenti la lista sarebbe infinita! Inizieremo con il sushi (cucina cinese/giapponese) che è amato dalla maggior parte dei giovani. Parlando della Cina, esiste un quartiere a Milano – Via Paolo Sarpi – definito “China Town” dove si possono trovare molte prelibatezze asiatiche (cinese, giapponese, thailandese).

Da pochi anni sono diventati numerosi i fast food filippini (Jollibee, Bandiera Rossa, CooCoo e Bulaluhan), americani (Five Guys, Domino’s Pizza, Mama Burger). Gioco a parte fanno i turchi con rosticcerie che presentano diversi tipi di kebab, falafel ecc.

Possiamo mangiare eritreo nel quartiere di Porta Venezia, sudamericano in via Padova ma anche libanese, russo, afghano, qualunque cucina è presente senza dimenticare la tradizione italiana in generale ed in particolare campana e pugliese.

Buon Appetito … e fotografate i piatti, mi raccomando!

M.Andriani, M.Cacchione, R.Medina, C.Abital